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Già nella scuola dell'infanzia bambini che presentano uno sviluppo linguistico (sia in produzione e/o comprensione) atipico, come parole storpiate, scarso vocabolario, dovrebbero consultare il pediatra che nel bilancio di salute annuale deve monitorare le situazioni a rischio valutando anche l'anamnesi familiare (presenza di disturbo specifico del linguaggio, dislessia) ed inviando il bambino alle strutture competenti.

Se al termine del primo anno della scuola primaria di primo grado il bambino presenta una delle seguenti caratteristiche:

  • 1)difficoltà nell'associazione grafema-fonema e/o fonema grafema;
  • 2)mancato raggiungimento del controllo sillabico in lettura e scrittura
  • 3)eccessiva lentezza nella lettura e scrittura
  • 4)incapacità a produrre le lettere in stampato maiuscolo in modo riconoscibile è opportuno consultare le strutture competenti rivolgendosi ad uno specialista (neuropsichiatra, psicologo) per avere una diagnosi; l'Associazione Italiana Dislessia offre al riguardo una consulenza gratuita indicando i Centri competenti a cui riferirsi a seconda della Regione.